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CALCIO. Carbonia – Torres = 1 – 1

21 Settembre 2009

 

 

 
CALCIO. Carbonia – Torres = 1 – 1

I minerari, in dieci per tutta la ripresa, dominano la gara ma hanno il torto di non finalizzare la manovra

LA TORRES FA POCO MA A CARBONIA NON CADE

A tre minuti dalla fine i sassaresi pareggiano nell’unica vera occasione
CARBONIA: Bove, Mendez, Marongiu, Noli, Puggioni, Giandon, Carta, Sanna (31′ st Piras), R. Milia, Trogu (36′ st Uccheddu), Caschili. All. Mannu.
TORRES: Solimeno, Soro, G. Spanu, Maninchedda, P. Spanu (15′ st Muzzoni), Russo, Fresi (28′ st Auzzas), Dore (1′ st Cherchi), Gronchi, Garrucciu, Tribuna. All. Tamponi.
ARBITRO: Doneddu di Nuoro.
RETI: 33′ Trogu, 42′ st G. Spanu.

CARBONIA A una Torres che sino a quel momento aveva fatto mezzo tiro in porta, è sembrata una manna al cielo quell’unica palla gol concessa dal Carbonia a una manciata di minuti dalla fine. È valsa l’1-1, risultato conclusivo di una gara che al Comunale non si vedeva da 21 anni (erano i tempi di Zola), ma che ha finito per lasciare nei tifosi biancoblù tantissima amarezza.
A fare la partita, anche in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, sono stati sempre e comunque i padroni di casa. Nel bene, e nel male. Il Carbonia, benché non dominando, ha creato e disfatto: ad un certo momento si è ritrovato per le mani tre punti molto più facili a dispetto della tensione montata nell’attesa di una gara così sentita per ragione di blasone. Resta un Carbonia accorto che ha raccolto molto meno di quello che ha prodotto ed una Torres che non è andata oltre la raffinatezza del palleggio, anche quando ha giocato con l’uomo in più.
Parla, d’altronde il tabellino. Per trenta minuti le squadre danno vita ad una prolungata fase di studio. Moltissima attesa, spazi ridotti al nulla. La Torres è brava a giocare per linee orizzontali, al Carbonia piace tenere meno la palla e verticalizzare. Però, zero tiri in porta; giusto due punizioni per parte neppure troppo insidiose. Nella psicologia dell’incontro qualcosa si sblocca al 30′: nell’ennesima ripartenza Trogu buca la difesa ospite, si presenta solo davanti al portiere e sul limite dell’area piccola calcia malamente e lato. È un segnale: 3′ dopo Caschili buca ancora sulla sinistra, costringe Solimeno alla parata, palla a Trogu che al volo di destro sblocca il risultato.
La Torres accusa il colpo e va in barca. Viene salvata dall’intervallo. La ripresa inizia con il Carbonia che, tatticamente, si suicida subito. Al primo minuto Riccardo Milia difende palla sull’out sinistro e Tribuna crolla a terra. Arbitro e collaboratore vedono qualcosa di grave (una gomitata?) e per il mediano scatta il rosso diretto benché fosse già stato ammonito. A questo punto non viene fuori il meglio della Torres. Anzi, la gara è ancora saldamente nelle mani del Carbonia che al 16′ sfiora il raddoppio con un diagonale di Carta strozzato sul fondo a tu per tu col portiere: la punta Caschili era sola davanti alla porta.
Più il tempo passa, più la Torres scaraventa nell’area dei padroni di casa cross e spioventi, ma tranne una deviazione alta di testa di Fresi (25′) e una botta del neoentrato Muzzoni sopra la traversa (30′), non accade niente. Occorre arrivare al 42′ per assistere alla prima sbavatura (pagata a caro prezzo) della difesa di casa: sugli sviluppi di un angolo il reparto sale tardi per il fuorigioco e sfruttando un tiro sbagliato, Gianni Spanu batte facilmente Bove di destro. La misura del diverso approccio alla gara lo rivela la gestione dei minuti di recupero: la Torres tenta gli ennesimi cross dalla distanza, il Carbonia crea con Carta e Caschili un’altra occasione sciupata per la stanchezza e un’altra insidiosa punizione dal limite.
Arriva il triplice fischio e nell’entourage sassarese in tribuna è facile scorgere qualche muso lungo. Un pari così fa comodo. Un gioco così, no.
(Fonte: Unione Sarda)


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