Oggi a Carbonia i ritmi tropicali di El Derroche Cubano

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Oggi a Carbonia i ritmi tropicali di El Derroche Cubano

Tre musicisti cubani e quattro musicisti sardi per due ore in compagnia dei travolgenti ritmi e il colori dei tropici.
E’ a base di cha cha cha, salsa, son, timba e degli esplosivi suoni della musica cubana che infiamma, appassiona e contagia, il menù musicale proposto dal El Derroche, la band cubano- sarda, in scena venerdì 18 settembre alle 21, sul palco allestito al Quartiere Rosmarino a Carbonia.
L’appuntamento, che chiude il ciclo di eventi del Festival La Musica che Gira Intorno 2009 e Carbonia Estiamoinsieme 2009, è organizzato dall’associazione culturale "La via del Collegio" di Cagliari con la collaborazione del Comune di Carbonia.
Quasi come a voler salutare con un caldo e lussureggiante raggio tropicale, la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno con le sue giornate più fredde, El Derroche con la versatilità e la naturalezza dei suoi componenti trasforma la serata in un travolgente spettacolo.
Sul palcoscenico Anabel Rodriguez Roche (cantante e percussioni minori), Yulietsi Lima Leòn (congas e cori), Damian Carrera (timbales), Mario Carta (pianoforte, cori), Stefano Casti (contrabbasso e basso elettrico), Ivan Carboni e Massimiliano Coni (tromba, trombone, cori) per l’occasione della serata a Carbonia, proporranno un’ ampia selezione dei motivi più famosi del vasto repertorio della musica cubana e dei tropici.
In questa serata che si preannuncia un vortice di suoni e colori con brani dai contenuti sensuali, carichi di passione, divertimento e fuoco ritmico, in un’atmosfera di euforica e contagiosa allegria, gli strumentisti al tempo stesso diventano ballerini e anche cantanti in un continuo scambio di ruoli.
Gli entusiasmanti cha cha cha, la salsa, e gli altri ritmi caraibici eseguiti dal El Derroche, sono per il pubblico il collante della voglia di divertirsi e idealmente vivere per un paio di ore il sogno tropicale, lasciandosi cullare tra danze e suoni da un’ onda dai richiami passionali e coinvolgenti.
Questo mix di due ore di allegria offerto da questa nuova e unica band nata dall’incontro tra un ragazzo e due ragazze di Cuba e quattro musicisti sardi, tutti e sette uniti dalla stessa passione per i ritmi latino americani, non è solo una serata di grande musica e allegria, rappresenta una sorta di ponte che unisce due isole separate dall’Atlantico.
Grazie ad un invisibile filo rosso, Cuba e la sua capitale l’Havana si ritrovano allacciate alle sponde della Sardegna e da questa unione nasce la possibilità di intraprendere un nuovo dialogo, un reale e concreto scambio per andare alla scoperta di un mondo diverso dal nostro, con le sue radici, gli aspetti popolari e folcloristici all’apparenza differenti ma non per questo da escludere.
L’ingresso per il concerto è gratuito  

 

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Il Catasto apre nella Grande miniera

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Il Catasto apre nella Grande miniera

Ormai è ufficiale: Il Catasto aprirà un ufficio in città. Segnano il passo, invece, altri due importanti servizi, il Pra e l’Agenzia delle entrate.
Un servizio verrà attivato di sicuro entro novembre, ed è il Catasto. Per l’Agenzia delle Entrate e il Pra (Pubblico ufficio automobilistico), la strada che porta a Carbonia è ancora molto lunga e tortuosa. Anche se, per l’amministrazione comunale «non esiste il rischio che le rispettive dirigenze individuino altre sedi». Nell’attesa, il Comune avant’ieri ha incassato una prima, soddisfacente, conferma: il Catasto regionale darà seguito al protocollo d’intesa siglato mesi orsono ed aprirà a Carbonia un ufficio decentrato che avrà tutte le competenze. Eviterà a tanti utenti, si pensi a professionisti come geometri, ingegneri, architetti, ma anche ai privati cittadini, di recarsi ogni volta a Cagliari per regolarizzare una banale voltura o perfezionare l’accatastamento di un immobile.
IL CATASTO Sono spese e tempo perso: disagi che poi si ripercuotono sulle tasche del committente. Due sere fa, dando seguito a una delibera del Consiglio comunale e nell’ambito della politica di decentramento decisa dalla Regione, due delegati hanno visitato quelli che potrebbero essere, fra poco più di un mese, i locali che ospiteranno la sede distaccata del Catasto. «Dovrebbero essere idonei alcuni locali della Grande Miniera di Serbariu – spiega l’assessore al Patrimonio Giuseppe Casti – l’intendimento dei delegati regionali è di attivare il servizio al massimo entro novembre». A Carbonia arriveranno tre dipendenti regionali «cui verranno affiancati – aggiunge l’amministratore – due validi dipendenti comunali».
IL PRA Molto meno entusiasmo, invece, suscita la vicenda legata alla ventilata apertura in città della sede Pra e dell’Agenzia delle entrate. In un’interrogazione, il gruppo Udc (Checco Fele, Alberto Zonchello e Giuseppe Meletti), hanno sollevato il dubbio che i due servizi stiano per aprire sedi staccate non più a Carbonia ma presso altre realtà dopo aver considerato non idonei i locali presi in visione: «Per la città – scrivono – sarebbe un grave disagio».
LE SEDI Per l’esecutivo nulla, però, è perduto: «L’Agenzia delle entrate – afferma il sindaco – ha trovato soddisfacente la proposta dei locali, cioè il Front-office». Quanto al Pra, ci sarebbe la «volontà del Comune di ospitarlo – aggiunge l’amministrazione – ma l’Aci, che gestisce i servizi del Pubblico registro, da un lato non ha ancora assunto decisioni operative, dall’altro non ha ancora scelto altre sedi».
(Fonte: Unione Sarda)


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Asl 7, sanità lumaca Per il cardiologo l’attesa è di 5 mesi

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

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Asl 7, sanità lumaca Per il cardiologo l’attesa è di 5 mesi

La palma nera spetta al servizio di allergologia. Le prenotazioni sono chiuse, impossibile fare anche una previsione sui tempi per una visita. L’agenda, come si usa dire in termini tecnici negli uffici della Asl del Sulcis Iglesiente, è in fase di rigenerazione. Ma i pazienti che, loro malgrado, devono effettuare accertamenti o visite di controllo, sanno bene che non si tratta dell’unica pecca. Sono numerosi i settori specialistici che dimostrano le lacune del sistema sanitario e, di conseguenza, come sia difficile curarsi e fare diventare la prevenzione una consuetudine. Un esempio eloquente: per fare una visita cardiologica, compresa di elettrocardiogramma, è necessario aspettare cinque mesi. Se poi lo specialista prescrive ulteriori accertamenti, può capitare di dover attendere altri sei mesi. Praticamente un anno di tempo per capire se si è affetti da una patologia più o meno seria. Ma prima ancora di sapere quanto durerà l’attesa per sottoporsi agli esami, ci si deve scontrare anche con i problemi "organizzativi" all’interno della Asl. Per verificarlo vale la pena fare una prova, presentandosi allo sportello prenotazioni dell’ospedale Santa Barbara. Magari, giusto per stare nel campo della cardiologia, chiedendo, con ricetta dello specialista in mano, di effettuare l’ecocolordopplergrafia cardiaca, un’ecografia che permette di vedere in maniera più approfondita lo stato del cuore. In questo caso ci si sente rispondere che non è possibile prenotare. Inutile insistere, non arriva neppure una minima indicazione sui tempi d’attesa.
I responsabili del Cup parlano di uno spiacevole malinteso, anche se chiamando il 1533, numero regionale per le prenotazioni, si scopre che nella Asl del Sulcis la prima data utile per poter fare questo tipo di accertamento è addirittura marzo. «In effetti esistono situazioni di criticità – ammette Antonello Cuccuru, responsabile del Cup – al riguardo ho inoltrato di recente una richiesta alla direzione dell’azienda affinché si colmino le lacune più grosse. Una soluzione potrebbe essere l’acquisto di pacchetti relativi alle prestazioni più richieste dai medici che effettuano anche il servizio intra moenia . In questo modo saremmo in grado di snellire le liste d’attesa e soddisfare la richiesta dei pazienti che, per alcune specialistiche, è nettamente superiore all’offerta». Anche visite gastroenterologiche, neurologiche, risonanze magnetiche, ecografie hanno tempi lunghi. Due, tre mesi l’attesa media. Per un mammografia i giorni di attesa sono 72.

(Fonte: Unione Sarda)

 

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Per contrastare la disoccupazione la Provincia vara il Piano per il lavoro

17 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Per contrastare la disoccupazione la Provincia vara il Piano per il lavoro

Un piano del lavoro per contrastare la crisi. Ha cominciato a prendere forma ieri nel corso del primo dei due appuntamenti che la Provincia di Carbonia Iglesias ha dedicato alla questione lavoro e disoccupazione nel momento in cui il territorio affronta una delle crisi economiche più gravi degli ultimi tempi. Quello che l’ente intermedio si accinge a realizzare sarà il Piano provinciale delle Politiche del lavoro e dei Servizi, cioè un programma di interventi concreti a favore dei diversi settori lavorativi. Ciò su cui, però, ha posto l’accento il workshop "Interazione e occupazione", ospitato ieri nella sede di via Fertilia, sono state le azioni rivolte alle persone svantaggiate. Spesso si tratta dei nuovi poveri, cinquantenni oppure donne sole, ma anche disabili, detenuti, ex tossicodipendenti, disoccupati di lungo corso, tutti tagliati fuori dal mercato del lavoro. Ebbene, oltre a quello che già è stato fatto (sono in campo una decina di progetti), l’incontro è servito a capire in quale direzione proseguire: «L’elemento strategico del Piano – ha anticipato il presidente Pierfranco Gaviano – è coinvolgere il territorio per avviare azioni partecipate, il programma nascerà, perciò, assieme ai protagonisti locali in modo che le risorse finanziarie vengano utilizzate in maniera ottimale». Sinora, alcune delle azioni avviate dalla Provincia hanno permesso ad una centinaio di persone di trovare impieghi part-time presso aziende locali (il programma "Pari" è stato il più utilizzato). Un’altra trentina di persone ha potenziato la propria attività oppure ne sono state create di nuove. Sono invece sulla rampa di lancio altri quattro progetti riservati ai disabili fisici e mentali ("Potes" e "Isole Minori"), ai giovani con un passato difficile ma sulla via del riscatto ("Sub-Archeo") e ai minorenni del territorio sottoposti a misure giudiziarie ("Nodo Giusty"). Oggi il palazzo Bellavista di Monteponi ospita invece la tavola rotonda su "Crisi e sviluppo del territorio".  

(Fonte: Unione Sarda)

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Festa Democratica del Sulcis Iglesiente a Carbonia

17 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Festa Democratica del Sulcis Iglesiente a Carbonia

Si svolgerà a Carbonia, a partire da domani, la Prima Festa Democratica Provinciale del Sulcis Iglesiente.
Questo il programma della tre giorni che avrà luogo presso il Parco di Villa Sulcis, in vial Arsia:
Venerdì 18 settembre
Ore 19.00 Dibattito "Il Partito Democratico e lo sviluppo del Sulcis Iglesiente". Partecipano TORE CHERCHI Sindaco di Carbonia, PIERLUIGI CARTA Sindaco di Iglesias, PIETRO COCCO Consigliere Regionale Pd, ALBERTO PILI Capogruppo Pd in Provincia, ANTONELLO CABRAS e FRANCESCO SANNA Senatori Pd. Coordina Marco Corrias, Giornalista.
Ore 21.00 Rassegna musicale di gruppi locali, presenta Francesca Arrius.
Sabato 19 settembre
Ore 17.00 Esibizione di Agility Dog con la scuola di addestramento cani Associazione Cinofila Cortoghiana.
Ore 19.00 Confronto tra i candidati alla segreteria regionale del Partito Democratico Sardo. Coordina GIAMPAOLO MELONI, giornalista.
Ore 21.00 Spettacolo col comico GIUSEPPE MASIA
Ore 22.00 GOLA SECA in concerto e presentazione CD.
Domenica 20 settembre
Ore 10.00 Animazione per bambini "Il mercato dei Piccoli"
Ore 19.00 Presentazione del libro "L’assedio" con la partecipazione dell’autore ANTONIO LIROSI (Mister Prezzi).
Ore 20.30 Dibattito "Idee del Pd sulla scuola pubblica". Partecipano PIETRO MORITTU Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Carbonia, FAUSTO RACITI, Segretario Nazionale dei Giovani Democratici, MARIA ANTONIETTA MONGIU Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione della Giunta Soru. Coordina LIVIA CROBU, Dirigente Scolastico.
Ore 21.30 REVERENDO JONES in concerto.
Ore 22.00 Esibizione scuola di ballo FUEGO LATINO di Barbara & Andrea.

 

All’interno della Festa, spazio ristorazione, pesca miracolosa, sottoscrizione a premi, esposizione di artigiani e hobbisti locali, banchetti informativi associazioni. Naturalmente l’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

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Centoquaranta ragazzi in campo per le olimpiadi degli atleti speciali

14 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

Centoquaranta ragazzi in campo per le olimpiadi degli atleti speciali

Sant’Antioco. Le gare iniziano domani con la sfida tra 207 atleti affetti da disabilità intellettive: nuoto, calcio a 5 e bocce sono le discipline della seconda edizione della Special olympics Italia Sardegna, programma internazionale di allenamenti e competizioni sportive che per il secondo anno si svolgerà anche a Sant’Antioco e Iglesias.
La manifestazione, nata per contribuire allo sviluppo delle qualità fisiche e mentali delle persone disabili, è organizzata dal team sardo della Special olympics Italia, dall’Msp, dalla Polisportiva Olimpia onlus, dal Coni – comitato provinciale di Carbonia-Iglesias, dall’assessorato regionale allo Sport e dal Comune di Sant’Antioco. "Vecchi sentieri per nuovi percorsi" è il sottotitolo di questo raduno che si aprirà domani, alle 21,30, con una cerimonia in piazza Ferralasco, e si concluderà venerdì.
Alla manifestazione parteciperanno 141 atleti speciali sardi provenienti dalle associazioni Asd Ge.na di Sassari, Polisportiva Olimpia Sarrabus, Asd.ape laboriosa Cagliari, Famiglia insieme Sanluri, Olimpia onlus e Tandem 2003 Mamoiada. Assieme a loro ci saranno anche 43 concorrenti che arrivano da Parma, Vigevano, Genova e Savona e una delegazione estera della Special olympics con 23 sportivi provenienti da Spagna, Romania e San Marino.
«Grazie allo sport un bambino di 9 anni con disabilità intellettiva può vivere la vita di un coetaneo normodotato – spiega il responsabile organizzativo Carlo Mascia – ci sono, insomma, grandi opportunità. Basta saperle cogliere perché ancora oggi c’è una cultura sbagliata della disabilità, nella quale un genitore che ha figli con questi problemi non pensa di mettersi in gioco, al servizio di questi ragazzi, ma cerca di ovattargli la vita».
Domani mattina, a Iglesias, si svolgeranno i preliminari di Nuoto. Martedì e mercoledì al Palazzetto dello sport di Sant’Antioco ci saranno le gare di calcio a 5, giovedì e venerdì quelle di bocce.
Cerimonia di chiusura venerdì, alle 21,30, in piazza Ferralasco.
(Fonte: Unione Sarda)

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La storia di Carbonia a fumetti

14 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

La storia di Carbonia a fumetti

La città di Carbonia e la sua storia diventeranno un fumetto. Dopo la precedente storia "Abdò servo del signore", volume a fumetti dedicato agli abitanti fenici di Monte Sirai, anche la città avrà il suo libro a fumetti.
E’ questa l’ultima idea del Comune che ha commissionato al fumettista e disegnatore Ruggero Soru, l’incarico di realizzare un libro che ripercorra a fumetti i momenti più importanti della storia della cittadina capoluogo sulcitano.
Nell’opera ci saranno anche alcuni episodi relativi a Serbariu insieme a tutta una serie di piccole storie riguardanti Carbonia e la sua evoluzione in questi 70 anni di vita.
Perchè il fumetto? Essenzialmente perchè si tratta di un genere letterario che attrae tutti, bambini giovani e adulti, così da invogliare alla lettura.
L’opera, intitolata "Il paese delle sirene", avrà 200 pagine e probabilmente sarà pronta fra meno di due mesi.
L’autore, Ruggero Soru, ha compiuto un lavoro minuzioso e dettagliato, intervistando tante persone e consultando documenti che sono poi serviti per la realizzazione delle tavole finite nel libro a fumetti. Naturalmente si potranno riconoscere nel libro persone realmente vissute e importanti per la cittadina di Carbonia.
L’amministrazione comunale ha indetto una gara d’appalto (base d’asta 6 mila 150 euro), per individuare le imprese in grado di realizzare la stampa dell’opera. I termini per la presentazione delle offerte scadono il 23 settembre. 

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Portovesme. In quattro scalano la ciminiera

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Portovesme. In quattro scalano la ciminiera
Nel Sulcis la rabbia degli operai in cassa integrazione
Alle otto a Portovesme è esplosa la disperazione. Quattro operai in cassa integrazione si sono infatti arrampicati su una delle ciminiere della Portovesme srl. Sono scesi dopo cinque ore.
Settecento euro al mese e nessuna certezza su quando il loro reparto, fermo da quattro mesi, sarà riavviato: quattro operai della Portovesme srl, dell’impianto Kss dove si produceva il piombo, ieri mattina hanno scalato il camino Waelz, fermandosi a circa trenta metri di altezza. Sono scesi poco dopo le 13 (dopo cinque ore di permanenza sul camino), dopo un incontro tra l’azienda la Rsu e una delegazione di lavoratori.
SULLA CIMINIERA Ma per tutta la mattina si sono mostrati irremovibili, decisi ad attirare l’attenzione su una vertenza dalle mille incertezze: le tariffe energetiche che non si materializzano, la cassa integrazione che sta portando allo stremo centinaia di famiglie, il destino stesso della linea piombo. Un’esplosione di disperazione, quella di ieri mattina, un gesto forte per ottenere risposte. Di buon mattino la sala sindacale era gremita: c’era in programma un’assemblea informativa per i lavoratori del Kss e del Waelz, i due reparti della Portovesme srl chiusi con produzioni ferme e operai in cassa integrazione. Ma, ad un tratto, quattro lavoratori escono dalla sala e si arrampicano sulla ciminiera. Arrivano i carabinieri, si mobilitano i sindacati, si mette in piedi un incontro con l’azienda. «C’è solo una parola che può spiegare il nostro gesto: disperazione – dice uno dei quattro operai, vestito con la tuta blu e arancione, casco bianco, subito dopo essere sceso dal camino – da mesi tiriamo avanti con la cassa integrazione, ma è sempre più difficile e poi vogliamo sapere cosa ne sarà del nostro reparto».
OTTOCENTO EURO «L’ostacolo più difficile da superare è il mutuo – prosegue l’uomo – alcuni sono riusciti a farselo sospendere, altri no. E come si fa a pagare 600 euro di rata quando ogni mese non entrano in casa più di 800 euro?». Alla Portovesme srl, dopo la fermata dei forni Waelz, a febbraio, e la sospensione della produzione del piombo, da maggio, tra diretti ed appalti ci sono circa 700 lavoratori in cassa integrazione. I malumori sono sempre più forti che se ieri. L’azienda ha messo a disposizione dei lavoratori il proprio legale per chiedere la sospensione dei mutui alle banche che ancora non l’hanno concessa. E intanto tutta l’attenzione si sposta verso una riunione del 16 settembre tra azienda d istituzioni: lì si conosceranno e modalità applicative del Virtual power plant per le tariffe speciali. «Entro questo mese sapremo se dovremo vivere o morire, perché è chiaro che se non arrivano notizie positive qui è a rischio anche l’ultimo reparto rimasto in marcia», dice Nino D’Orso, segretario della Femca Cisl. Ma la situazione diventa sempre più difficile. «La rabbia di queste persone è impossibile da controllare», evidenzia Tore Cappaci della Cgil. I quattro operai del Kss alla fine hanno deciso di scendere dalla ciminiera, ma la tensione è alle stelle e la polveriera-Sulcis rischia davvero di esplodere, con tutto il suo carico di esasperazione.
ALCOA Situazione sempre più delicata anche all’Alcoa. Ora sono 49 le celle elettrolitiche ferme così che ai problemi della Sala Elettrolisi si è aggiunto l’allarme ambientale. «Abbiamo fatto un sopralluogo in Sala – spiegano i rappresentanti della Rsu – e la situazione è pesante, con fumi, polveri e gas, anche se in miglioramento rispetto a qualche giorno fa. Sull’inquinamento ha preso posizione anche il Gruppo di Intervento Giuridico – Amici della Terra, che ha segnalato la vicenda alla Procura della Repubblica, ed Angelo Cremone, consigliere comunale dei Verdi, che ha inviato un esposto al Prefetto, al sindaco di Portoscuso e al Noe.
(Fonte: Unione Sarda)

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Una mozione degli studenti per riportare l’Università a Monteponi

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

IGLESIAS. Una mozione degli studenti per riportare l’Università a Monteponi

Gli studenti universitari in campo per riportare a Iglesias il corso di studi universitari di Scienza dei materiali. A prendere posizione con un documento con cui si chiede "subito l’annullamento dello spostamento del corso di Scienza dei materiali a Cagliari e il riavvio immediato del primo anno a Iglesias" è stato Lorenzo Espa, componente del Consiglio di amministrazione dell’Università e rappresentante del movimento Università per gli studenti. "Riteniamo che alla base di questo dato ci sia unicamente l’errore dell’ateneo cagliaritano nell’aver spostato il corso da Iglesias a Cagliari – scrive in una nota -. Durante l’approvazione dell’offerta formativa in Senato accademico, il nostro gruppo, dichiarando il proprio voto contrario, aveva prospettato con forza le gravi conseguenze che questo spostamento avrebbe avuto sia sul territorio del Sulcis-Iglesiente che sulla formazione e crescita professionale degli studenti che avessero deciso di intraprendere il ramo delle scienze dei materiali all’interno del proprio curriculum di studi». Ricordando il basso numero di iscritti al primo anno e la presa di posizione degli esponenti politici che hanno sollecitato maggiori risorse per salvare la sede di Iglesias, il rappresentante degli studenti aggiunge: "Alla luce di questo allarmante dato, porteremo nel prossimo Senato accademico e nel prossimo Consiglio di amministrazione un documento attraverso il quale, considerata la volontà e verificata la disponibilità economica da parte della Regione, chiederemo la rivisitazione dell’offerta formativa per l’anno accademico in corso con l’annullamento dello spostamento a Cagliari del corso".

(Fonte: Unione Sarda)

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Volley: a Sant’Antioco il memorial Giacomo Cabras

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

VOLLEY: A SANT’ANTIOCO IL MEMORIAL GIACOMO CABRAS

Continua la preparazione per la VBA Olimpia Sant’Antioco in vista del campionato nazionale di serie B1 di pallavolo ormai prossimo. La società lagunare quest’anno ha messo insieme una rosa di tutto rispetto, che potrà certamente farsi valere in campionato, anche se l’obiettivo per la compagine allenata anche quest’anno da Giuseppe Lai rimane una salvezza possibilmente tranquilla.
Oggi e domani presso il Palagiacomo Cabras di Sant’Antioco si svolge l’ormai consueto "Memorial Giacomo Cabras", il torneo che ogni anno ricorda un giovane giocatore dell’Olimpia, Giacomo Cabras (nella foto), promessa del volley sulcitano, prematuramente scomparso nel 2001 e al quale lo scorso anno è stato dedicato il palasport di Sant’Antioco. Il memorial quest’anno vede la partecipazione di tre squadre di serie B1 maschile (oltre al Sant’Antioco ci sono il Cagliari e il Brugherio) e una di serie B2, l’Iglesias, un’altra bella realtà del panorama pallavolistico del territorio.
Questa sera dalle ore 18 le semfinali: prima il derby sulcitano fra VBA Olimpia ed Iglesias, poi a seguire la sfida tra Cagliari e Brugherio. Sabato, sempre dalle 18, le due finali, quella per il terzo e quarto posto e la finalissima.
Appuntamento quindi questa sera dalle 18 al palazzetto di Sant’Antioco. 

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